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QUALE MASCHERA DA SCI SCEGLIERE?

Comprare una maschera da sci non è semplice... Una volta nel reparto, ci troviamo spesso di fronte a centinaia di prodotti che sembrano più o meno identici a prima vista, ma con un prezzo che può essere moltiplicato per dieci in base ai modelli! Allora come facciamo a capire? Come fare la scelta giusta? Quali sono le differenze tra tutte queste maschere da sci? Ti proponiamo una guida completa per accompagnarti durante l’acquisto della tua maschera da sci!

Perché bisogna indossare una maschera da sci ?


Indossare una maschera da sci non è soltanto una questione di stile, è anche e soprattutto una questione di sicurezza! In effetti, sulle piste, i rischi per i tuoi occhi sono onnipresenti e la maschera da sci serve per proteggerti.

Rischio 1 : I raggi UV, la luminosità

È il principale interesse della tua maschera da sci: proteggerti dal sole, dai suoi raggi UV e dai rischi legati all’elevata luminosità in montagna. I raggi UV sono più aggressivi ad alta quota, possono bruciare la congiuntiva e la cornea dei tuoi occhi. L’intensità di questi raggi aumenta dal 10 al 12% ogni 1000 metri. Di conseguenza, più sali ad alta quota, meno lo strato di atmosfera sarà spesso, e quindi meno assorbirà i raggi. Inoltre, la neve riflette l’85% dei raggi luminosi (= riverbero), anche quando il cielo è coperto. È tra le 10 e le 14 che i raggi sono più potenti. Nei casi più gravi, l’esposizione ai raggi ultravioletti senza protezione può provocare una fotocheratite, conosciuta anche con il nome di oftalmia da neve. L’esposizione eccessiva ai raggi UV delle membrane che proteggono i tuoi occhi provoca la morte delle cellule esterne del tuo globo oculare. Il dolore è dovuto all’uccisione delle cellule morte, tuttavia non è immediato e i primi sintomi compaiono soltanto dopo qualche ora. Occhio rosso che lacrima, sensazione di avere della sabbia all’interno, perdita temporanea dell’acutezza visiva (cecità)... La guarigione naturale può durare 48 ore.
Per quanto riguarda la luminosità circostante, può anche provocare il tuo abbagliamento, una stanchezza oculare oppure una sensazione di scomodità a livello visivo. Ecco perché è importantissimo proteggere i tuoi occhi con una maschera da sci adatta e con una buona categoria di protezione in base alla luminosità circostante.

Rischio 2: il rilievo

Il riverbero del sole sulla neve o la nebbia possono alterare la tua percezione del rilievo e quindi provocare una brutta caduta in caso di una gobba o di un blocco di ghiaccio non visti in tempo. La maschera da sci ti permetterà di visualizzare meglio i rilievi della montagna soprattutto grazie a delle lenti adatte a questo tipo di condizione (vedere sotto).

Rischio 3: il freddo, la neve, la pioggia

Altro interesse della maschera da sci, ti protegge dal freddo! Lanciato come una freccia sulle piste, le temperature negative possono essere presto sgradevoli per i tuoi occhi. Le screpolature nell’angolo dell’occhio e gli occhi che lacrimano non sono mai piacevoli. E nei giorni di pioggia o di neve, è meglio dirlo: senza la nostra maschera non vediamo più niente... La maschera da sci è quindi l’elemento indispensabile per proteggersi dal freddo e dal vento per andare come una freccia sulle piste, con un comfort massimo.

Rischio 4: l’irruzione di un corpo estraneo

Infine, la maschera da sci è il tuo migliore amico contro i corpi estranei che potrebbero ferirti o accecarti. Un semplice sasso, un ramo di abete o, nel peggiore dei casi, la punta del tuo bastoncino da sci... Cerca di evitare questi pericoli indossando una maschera di qualità!

I vari elementi di una maschera da sci:


Una maschera da sci si compone di:

  • Una lente che garantisce la protezione dei tuoi occhi
  • Una montatura, chiamata anche telaio, che permette di fissare la totalità degli elementi che compongono la maschera
  • Una schiuma, per il comfort e per adattarsi alla morfologia del tuo viso
  • Aerazioni, per garantire la ventilazione ed evitare la condensa
  • Una cinghia elastica o strap per il mantenimento e la regolazione in base alla circonferenza della tua testa
Anatomia della maschera da sci

Vetro minerale o materiale organico, quali materiali vengono usati nelle lenti?

Vetro minerale:

In passato, le lenti delle maschere da sci erano fabbricate con del vetro minerale che risultava dalla fusione della sabbia. Oltre alle sue qualità ottiche eccezionali (con una dispersione cromatica scarsa), il vetro naturale offre anche una resistenza ai graffi senza paragone. Tuttavia, sarà molto più fragile e più pesante rispetto a una lente in materiale organico.

Materiale organico o policarbonato:

Progressivamente, il materiale organico ha quindi sostituito il vetro minerale nelle maschere da sci. Al giorno d’oggi, troviamo prevalentemente delle lenti in policarbonato, un materiale plastico di sintesi noto per la sua resistenza incredibile agli urti. Al contrario di un vetro minerale, è molto difficile romperlo. È anche molto più leggero e quindi molto più comodo. Infine, garantisce una scelta di colori quasi illimitata.

Materiale NXT:

È il materiale di ultima generazione che unisce le qualità del vetro minerale a quelle del policarbonato, senza i loro difetti. Al contrario del policarbonato che viene iniettato ad alta temperatura, il materiale NXT è versato a bassa temperatura. Fabbricato a base di Trivex, offre delle immagini limpide con una chiarezza ottica vicina a quella del vetro naturale. Infrangibile, la sua resistenza agli impatti è stata provata sui cockpit e parabrezza di un elicottero. Ultraleggero, è il 14% meno pesante rispetto al policarbonato.

Lente sferica o cilindrica, quali sono le differenze?


Esistono due grandi tipi di lente, le lenti cilindriche e le lenti sferiche. Rimane soprattutto una questione di stile, anche se le due tipologie possiedono i loro vantaggi e svantaggi:

Lente cilindrica:

È curva su 2 dimensioni e segue la forma del tuo viso.

Svantaggio: il campo visivo è un po’ meno largo. Vantaggi: meno distorsione ottica, non distorce l’immagine. Sarà economicamente più accessibile. 

Il suo look vintage torna di moda!




schermo del cilindro della maschera da sci
Lente cilindrica

Lente sferica:

Una lente per maschera da sci sferica è curva su 3 dimensioni e segue la forma della tua retina.
Svantaggi: la sua forma concava fa che l’immagine potrebbe essere un po’ distorta sull’esterno. Questa curvatura può causare un effetto prismatico, e deviare cosi i raggi luminosi. Anche se molto raro, questo effetto può provocare una percezione ritardata dell’immagine, e quindi una stanchezza visiva. Questo fenomeno è molto più presente tra i portatori di occhiali progressivi. Il suo processo di fabbricazione la rende anche molto più costosa. Vantaggi: offre un campo visivo molto più largo, ideale per la pratica del freeride. Look più moderno.

maschera da sci schermo sferico
Lente sferica

Maschera OTG, la soluzione per i portatori di occhiali da vista


Tutta la gente non ha per forza i mezzi economici per comprarsi una maschera da sci adatta alla sua vista. I modelli OTG Over The Glasses permettono ai portatori di occhiali da vista di inserire questi all’interno della loro maschera grazie a un volume interno più importante e a un taglio della schiuma al livello delle tempie per le stanghette. Non sentirai più nessun fastidio quando porterai i tuoi occhiali sotto la tua maschera da sci OTG. 

Le marche Oakley, Julbo e Salomon propongono dei modelli OTG alta gamma molto efficienti. Cairn, Cébé o Bliz saranno economicamente più accessibili mentre Atomic e Scott garantiranno il miglior rapporto qualità/prezzo. Per maggiori informazioni, troverai il nostro articolo dedicato alle maschere da sci OTG.
Maschere sovraocchiali OTG
Maschera da sci adatte ai portatori di occhiali da vista

Quale categoria di protezione scegliere per la tua maschera da sci?


Tutte le maschere da sci certificate dalla norma EN174 garantiscono una protezione contro il 100% dei raggi UV. È la percentuale di trasmissione della luce visibile o VLT in inglese che varia in base alla categoria di vetro scelto.
VLT Maschera da sci
Maschera da sci categoria 0

Le lenti di Categoria 0

Queste lenti lasciano passare più dell’80% della luce. Queste lenti non sono colorate e sono utilizzate per le uscite notturne. La marca Bliz propone questo tipo di lente.

Maschera da sci categoria 1

Le lenti di Categoria 1

Queste lenti lasciano filtrare tra l’80% e il 43% della luce visibile. Sono in genere delle lenti chiare, ideali per i giorni bianchi, in caso di nebbia o di luminosità scarsa.

Maschera da sci categoria 2

Le lenti di Categoria 2

Queste lenti lasciano passare soltanto dal 43% al 18% della luce visibile. Con un colore intermedio, queste lenti sono abbastanza versatili e sono adatte per le giornate nuvolose.

Maschera da sci categoria 3

Le lenti di Categoria 3

Queste lenti lasciano passare soltanto dal 18% all’8% della luminosità circostante. Sono le lenti più frequenti, con un colore scuro efficace per le giornate soleggiate.

Maschera da sci categoria 4

Le lenti di Categoria 4

Questo tipo di lente lascia passare meno dell’8% di luce. Abbastanza rare, queste lenti sono utilizzate ad alta quota, per esempio sui ghiacciai, in caso di condizioni estreme.

Cos’è una lente fotocromatica ?


L’avrai capito, è importante avere una lente della maschera adatta alle condizioni meteorologiche. Ma come fare per avere sempre la buona attrezzatura al momento giusto? Bisogna comprare diverse maschere e tenere sempre una maschera di ricambio nello zaino?

È effettivamente una possibilità ma se il tuo budget non lo permette, opta piuttosto per delle lenti fotocromatiche.

Molto pratiche, queste lenti reagiscono ai raggi UV e si adattano automaticamente alla luminosità circostante. Per farla semplice, diventano scure con il sole e chiare in caso di nuvole, per coprire così due oppure tre categorie.
Ma ci sono comunque dei limiti... Innanzitutto, il tempo di adattamento. Non parliamo di qualche secondo ma di qualche minuto in base ai modelli. In altre parole, non contare su uno schiarimento immediato quando attraverserai un bosco. Poi, la termo-dipendenza; alcuni modelli di lenti fotocromatiche di livello base funzionano molto meno bene quando le temperature crollano. Per evitare questo fastidio, ti raccomandiamo le maschere con lente NXT di ultima generazione.

Se sono versatili, le lenti fotocromatiche rimangono tuttavia un po’ meno efficienti rispetto alle lenti mono-categoria di alta gamma.

Altra alternativa per avere sempre l’attrezzatura giusta: le maschere con sistema di lenti intercambiabili!

Quale colore di lente scegliere ?


Oltre a queste diverse categorie, distinguiamo anche vari colori di lenti. Questi permettono di migliorare ancora la tua percezione del rilievo e di ottimizzare la luminosità circostante. 

Il giallo, il rosa e l’arancione accentuano i rilievi, soprattutto in caso di nebbia. Tuttavia, con il giallo, rischi di essere abbagliato se il sole compare all’improvviso. Il rosa e l’arancione saranno più versatili. 

Al contrario, i colori grigi o marroni saranno utilizzati quando la luminosità è importante. Il grigio è neutro, è il colore che distorce di meno i colori. Il marrone è il più rilassante, più confortevole. Per quanto riguarda le lenti a effetto specchio, riducono l’abbagliamento perché riflettono i raggi del sole.
tinta dello schermo Maschera da sci

Si deve scegliere una maschera da sci con una lente polarizzata ?


L’abbagliamento è provocato da quella che chiamiamo luce polarizzata. Questa luce indiretta proviene dal riflesso solare su una superficie lucida quale l’acqua o la neve. Le lenti polarizzate lottano contro questo riverbero del sole bloccando i raggi abbaglianti, ma lasciando entrare la luce che trasporta l’informazione, un po’ alla maniera di una veneziana. Migliorano anche i contrasti e i colori. Riservata per le giornate molto soleggiate, la maschera da sci con lente polarizzata ti garantirà una sensazione di comfort, così come una migliore acutezza visiva. Tuttavia, anche se la polarizzazione può evitarti di essere abbagliato, rischia anche di impedirti di anticipare un blocco di ghiaccio, dato che i riflessi di quest’ultimo saranno attenuati. 

Per evitare questo tipo di brutta sorpresa, la marca Julbo ha sviluppato la tecnologia Glare Control. Si tratta di una polarizzazione parziale che fa sparire l’effetto abbagliante della neve pur mantenendo visibili i riflessi del ghiaccio. Queste lenti con polarizzazione bassa sono tanto efficaci quando sono anche fotocromatiche.

Quali sono le nuove tecnologie di lente?


Desiderose di migliorare il tuo comfort e le tue prestazioni, le marche si sforzano di potenziare la loro immaginazione per sviluppare le tecnologie più innovative. Semplice gadget o vera rivoluzione, ti elenchiamo le novità che riguardano le maschere da sci.

Maschera con lente intercambiabile

Come sopracitato, le maschere da sci con un sistema di lenti intercambiabili sono una buona alternativa all’acquisto di due maschere di categorie diverse o di una maschera con lente fotocromatica. I sistemi tecnici variano da una marca all’altra con, a scelta: leve, perni, clip o magneti.


Va notato che le maschere Frameless (senza montatura visibile) sono abbastanza frequenti in questa categoria, perché l’assenza di un telaio sopra la lente semplifica il cambio di quest’ultima.

Le lenti magnetiche saranno indubbiamente le più pratiche, soprattutto quando vogliamo sostituire la lente in cima alle piste, con -10°C e usando dei guanti!

Tecnologia Vivid della Giro

Per concludere, la marca Giro si è anche affidata alle competenze della Zeiss Optics per sviluppare la sua tecnologia Vivid. Il suo obiettivo e di offrirvi un’ottima esperienza visiva migliorando il contrasto e la definizione in modo da diminuire il tuo tempo di reazione e la stanchezza oculare. La maggior parte degli occhiali da sole filtra la luce blu, anche se questa è fondamentale per distinguere i rilievi di un terreno innevato. La tecnologia Vivid strumentalizza questa luce blu brillantemente per accentuare i contrasti, pur filtrando i raggi nocivi. Offre una visione precisa in tutte le condizioni climatiche, senza saturazione dei colori.

Tecnologia Clarity della POC

POC pensa che i riflessi della neve o del ghiaccio siano indispensabili allo sciatore per poter anticipare i rilievi del terreno. Con il desiderio di liberarsi della polarizzazione pur migliorando la chiarezza, hanno sviluppato la tecnologia Clarity, in collaborazione con la Zeiss (leader dell’industria ottica). Queste lenti filtrano dei picchi specifici dello spettro luminoso. Aumentano o diminuiscono la frequenza di alcuni colori. POC propone due gamme, di cui una destinata alla gara, con 4 colori di lenti diversi per ognuna (con una VLT che va dal 13 al 49%) per una visione precisa adatta alla luce del sole. A ciò si aggiunge il rivestimento specchio Spektris che protegge i tuoi occhi dai riflessi abbaglianti e limita la stanchezza oculare.

Tecnologia ChromaPop della Smith

Per garantirti una definizione e una chiarezza eccezionali, la marca Smith ha sviluppato le lenti ChromaPop. Queste lenti sono capaci di intensificare i colori naturali, di accentuare i rilievi e di migliorare i contrasti. Filtrano e scompongono i colori dello spettro luminoso per garantirti una definizione migliore e una chiarezza ottima. Per essere efficace in qualunque circostanza, Smith propone 8 colori di lenti su 3 categorie di protezione (con una VLT che va dal 9 al 65%). Le lenti Storm migliorano i contrasti in caso di maltempo mentre le lenti Sun devono essere utilizzate con il bel tempo per attenuare gli effetti del riverbero. Le lenti Everyday sono più versatili.

Tecnologia Prizm della Oakley

Oakley ha anche trovato la soluzione per bilanciare i colori, ottimizzare il contrasto e migliorare la visibilità. La tecnologia Prizm permette un controllo efficace della trasmissione della luce. I paesaggi innevati sono dominati dal bianco, questa singolare assenza di colori fa sì che la percezione dei contrasti risulti difficoltosa. 

Le lenti Prizm accentuano il rosso e il ciano in modo da rendere il contrasto con la neve più facilmente visibile dall’occhio. La percezione dei colori sarà invece molto più precisa. Sei colori di lenti permettono un’efficienza ottima in tante condizioni luminose.
technology PRIZM
Tecnologia PRIZM delle maschere da sci Oakley.

Come ottimizzare il comfort della tua maschera da sci?

Va bene avere una maschera da sci efficace, ma è meglio avere anche una maschera da sci confortevole! Ora che sei informato sui tipi di lente, bisogna esaminare le altre caratteristiche tecniche di una buona maschera da sci.

La schiuma:

la montatura interna della tua maschera è coperta da una schiuma di protezione semplice, a doppia o a tripla densità. È l’elemento che è direttamente in contatto con la tua pelle. Più sarà spessa e più la maschera sarà confortevole. Gli urti saranno anche meglio assorbiti. Bisogna privilegiare una schiuma di qualità per limitare le irritazioni. È importante che questa schiuma si adatti perfettamente alla forma del tuo viso.
Schiuma a doppia densità Maschera da sci
Schiuma a doppia densità
schiuma a tripla densità Maschera da sci
Schiuma a tripla densità

La ventilazione:

È fondamentale per limitare l’appannamento all’interno della tua maschera da sci. Una circolazione dell’aria ottima permette di evitare l’accumulo di umidità.

La maggior parte delle maschere sono attrezzate di ventilazioni passive, si tratta di aerazioni generalmente situate sulla barra frontale della lente. Lasciano passare un flusso d’aria continuo che non può tuttavia essere regolato. Alcune marche hanno sviluppato delle ventilazioni di alta gamma, quali Smith o Julbo.
Ripartizione Maschera da sci
La tecnologia Turbo Fan della Smith utilizza per esempio dei micro-ventilatori elettronici a due velocità per migliorare la circolazione dell’aria. Puoi regolare l’intensità della ventilazione in base alle condizioni climatiche e alla tua attività. Questo sistema è stato sviluppato specialmente per i portatori di occhiali correttivi, è quindi disponibile sulle maschere da sci OTG. 

La tecnologia SuperFlow della Julbo permette di spostare la lente della maschera verso la parte anteriore, creando così un flusso d’aria continuo che impedisce all’appannamento di formarsi. Si mette la maschera in posizione ON per permettere la ventilazione quando ci si trova in posizione statica sugli impianti di risalita o durante le salite in scialpinismo. Per rimettere la lente prima di una salita, basta mettere il sistema su OFF. Questa tecnologia è soprattutto presente sui modelli Aerospace e Airflux.

Il trattamento anti-appannamento:

trattamento antiappannamento Maschera da sci
La maggior parte delle maschere vengono trattate contro l’appannamento, ma per evitare questo problema, è meglio optare per delle maschere con lente doppia. L’interesse sta nella sacca d’aria formata tra queste due. Svolgerà la funzione di filtro termico tra l’aria fredda esterna e il calore corporeo emanato dal viso. Questo spazio vuoto permette quindi di isolare l’interno della maschera, evitando così la condensa e quindi l’appannamento. Unico piccolo problema, la distorsione e quindi la deformazione dell’immagine saranno leggermente più importanti con una lente doppia rispetto a una sola lente.

Consiglio anti-appannamento:  non mettere la tua maschera sul tuo cappello o sul tuo casco durante le risalite, altrimenti la variazione di temperatura creerà immediatamente dell’appannamento quando rimetterai la maschera sul tuo viso.

Il trattamento antigraffio:

trattamento antigraffio Maschera da sci
Anche se l’appannamento è un ostacolo, lo stesso vale per i graffi! Anche in questo caso, la maggior parte dei modelli dispone di un trattamento antigraffio. Per i bambini, esistono anche delle maschere con un telaio che sporge in modo da proteggere la lente, limitando così la possibilità di contatto con il suolo della sua superficie.

Istruzioni per la pulizia:

Non pulire la tua maschera da sci con i tuoi guanti!!! Rischi di danneggiare la lente. Devi soltanto usare un panno in microfibra previsto a tal fine. Pulisci soltanto la parte esterna della tua maschera, devi evitare di toccare la parte interna per non alterare il trattamento anti-appannamento. Se sfortunatamente è entrata della neve, lascia asciugare la tua maschera all’aria aperta.

La taglia della maschera:

Sembra logico ma lo dobbiamo comunque ricordare, per essere efficace e confortevole, la tua maschera da sci deve essere adatta alla tua morfologia. È quindi importante scegliere una maschera della giusta taglia. Esistono dei modelli specialmente concepiti per i visi sottili, per i visi larghi e per i bambini. Non ti devi sentire compresso e devi avere abbastanza spazio al livello delle tempie (tra il telaio della maschera e l’angolo dell’occhio) per non ridurre il tuo campo visivo. 

Infine, è anche molto importante tener conto del tuo livello, delle tue pratiche ma anche del tuo budget. Uno sciatore principiante o occasionale non avrà né gli stessi bisogni, né le stesse esigenze rispetto a uno sciatore regolare e di livello affermato. Inoltre, se pratichi lo snowboard o il fuori pista, è meglio selezionare dei modelli adatti a queste discipline. Nel tuo budget, non devi dimenticarti di tener conto della velocità con cui potrai rendere redditizia la tua attrezzatura.